Il tanto atteso progetto del porto di Imperia è bloccato in Regione: forse occorrerò prepararne un altro, alternativo e in grado di essere realizzato in tempi non biblici.
Questa la ricetta che esce dal convegno indetto nel capoluogo rivierasco dalla Cisl. L'accordo per un progetto alternativo, però, non appare dei più semplici. "Servono piani-stralcio rapidi e funzionali - osserva il sindaco, Giovanni Barbagallo - un nuovo elaborato sarebbe un errore". Prima cosa da fare sarà intanto verificare in Regione quali aspetti tecnici hanno bloccato l'approvazione del piano portuale di Imperia. "Successivamente si potrà pensare alla realizzazione di un nuovo progetto con le carte in regola per un veloce iter burocratico", ha spiegato il segretario provinciale della Cisl, Franco Pullia.
Volti noti al summit. Tra gli altri l'ex sottosegretario al Tesoro, Manfredo Manfredi, il senatore Nedo Canetti, l'onorevole Mauro Torelli, il sindaco Barbagallo e i massimi rappresentanti sindacali Pullia (Cisl), Trucchi (Cgil) e Bianchi (Uil). L'onorevole Manfredi ha sottolineato che "la città deve impegnarsi seriamente a garantire la prospettiva del porto, legandovi saldamente tutta una serie di altre iniziative. Fuori discussione che il porto di una città come Imperia debba rispondere ad esigenze di carattere commerciale ma anche turistico e legate al settore della pesca".
Il sindaco di Imperia, Giovanni Barbagallo, ha aggiunto che "Imperia, sinora, non ha affrontato il problema del porto in modo compatto. La mia proposta è quella di procedere con i lavori di banchinamento in zona San Lazzaro". Il senatore del Pci Canetti ha rimarcato che "prima di ogni altra cosa, ci vuole la volontà politica di procedere".