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Pallapugno | 01 aprile 2025, 11:22

Balùn, Marco Scajola: “Puntiamo su giovani, squadre femminili e turismo per rilanciare la pallapugno”

Il nuovo vicepresidente della Federazione ha incontrato le società liguri per discutere del futuro della disciplina. La Coppa Italia si terrà ad agosto tra Andora e Imperia

Balùn, Marco Scajola: “Puntiamo su giovani, squadre femminili  e turismo per rilanciare la pallapugno”

Una nuova stagione ai nastri. Ieri, lunedì 31 marzo, presso la sede di 'Sport e Salute' in via Garessio, l’incontro tra le società liguri di pallapugno e il nuovo vicepresidente della Federazione, Marco Scajola. Alla presenza del presidente nazionale Enrico Costa, il confronto ha messo in luce le sfide e le opportunità per la disciplina in Liguria, tracciando un percorso chiaro per il futuro.

Sono qui per ringraziarvi e per lavorare con voi. La mia nomina è frutto della fiducia che mi avete dato, ed è una grande responsabilità che intendo onorare con impegno e concretezza”, ha esordito Marco Scajola. L’obiettivo principale è far crescere la pallapugno in Liguria, puntando su giovani e donne per ampliarne la base. Ma c’è di più: “Dobbiamo trasportare il turismo nella pallapugno. Ci sono tanti paesi esteri che non l’hanno mai vista e potrebbe diventare un’attrattiva quando vengono qua. È una grande opportunità, soprattutto per la Liguria di Ponente”. 

Scajola ha anche posto l’accento sull’importanza degli eventi collaterali, che possono contribuire a dare maggiore visibilità alla disciplina: “Non possiamo limitarci solo alle partite. Dobbiamo costruire un’esperienza, coinvolgendo le comunità e rendendo la disciplina un evento che va oltre lo sport”. 

Una delle novità più attese riguarda la Coppa Italia  che si disputerà ad agosto con una nuova formula approvata all’unanimità: “Per quattro giorni utilizzeremo gli sferisteri di Andora e Imperia, coinvolgendo due impianti sportivi per dare ancora più valore alla competizione.” Il presidente della Federazione, Enrico Costa, ha sottolineato l’importanza di investire nelle infrastrutture per permettere alla pallapugno di espandersi: "Il nostro sport ha un limite, si gioca solo dove c’è uno sferisterio. Dobbiamo lavorare affinché nelle province che non ne hanno possa nascere una nuova struttura”. 

Oltre agli impianti, Costa ha evidenziato la necessità di rafforzare la comunicazione e valorizzare il ruolo degli arbitri. Ma ha anche rilanciato un’idea ambiziosa: “Mi piacerebbe arrivare a uno sferisterio coperto, che garantisca continuità negli allenamenti e nelle prestazioni. Sarebbe un passo fondamentale per il futuro della pallapugno”.

Morgan Germinario

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