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Meteo | 31 marzo 2025, 18:00

Un occhio al cielo. Le previsioni meteo della settimana a cura di Stefano Sciandra

Primo di aprile all'insegna del pesce...! Il modello americano insiste su maltempo più strutturato, sarà uno scherzo?

Un occhio al cielo. Le previsioni meteo della settimana a cura di Stefano Sciandra

"L'uomo che si gioca il cielo a dadi". Buonasera ai nostri Lettori. Cominciamo così, ricordando una canzone di Roberto Vecchioni, questo bollettino meteorologico, che sembra fare il verso al pesce di aprile. Sì, perché se oggi si pensava di poter avere le idee più chiare per la giornata di domani, ma aggiungo anche quella di dopodomani mercoledì, così non è. 

Gli scenari modellistici nei giorni scorsi erano quasi tutti concordi verso una situazione stabile, con l'unica eccezione del modello americano GFS, completamente fuori dal coro, e che a fronte di qualche isolato sgocciolio proposto dai suoi avversari, proponeva piogge e rovesci decisamente più organizzati soprattutto sul nostro angolo di nord ovest. Ora la maggior parte degli analisti confidava in una virata da parte dell'elaborato di oltreoceano così anarchico, con quello che ritenevano un probabile allineamento soprattutto con quanto contemplato dal collega europeo ECMWF

Alla fine non è accaduto nulla di questo. Il centro di calcolo "Trumpiano", non ha spostato di una virgola le sue emissioni insistendo su una giornata non certo primaverile. Insomma quel "Caos calmo", cui avevo accennato nel bollettino di venerdì, prosegue e domani scopriremo quale modello aggiungerà sotto le proprie mappe la scritta: "buon primo aprile", scusate ci siamo divertiti...! Al di là di cosa accadrà domani, gli elementi di una situazione assolutamente anomala non mancano con situazioni diversificate zona per zona. 

Un esempio semplice semplice: stamattina si sono registrate temperature nell'arco del territorio regionale con differenze quasi di 8-9 gradi nell'arco di pochi chilometri. Un gioco di correnti che ha prodotto termiche addirittura sotto la doppia cifra laddove l'irraggiamento notturno ha svolto il suo mestiere,  prossime allo sconfinamento verso quota 20° dove ciò non è avvenuto. In ogni caso le massime odierne sono tornate ovunque a superare la soglia dei 20° stessi per effetto dell'alta pressione di matrice africana presente sul lato occidentale dell'Europa (responsabile di temperature molto miti)  a cui fa da contraltare una depressione colma di aria fredda che sulla fascia adriatica e al Meridione causerà instabilità e calo della colonnina di mercurio. Lo scenario è però destinato a mutare anche sul nord ovest con il favonio che verrà sostituito da venti decisamente più freddi in ingresso da est a partire dalla serata.

EVOLUZIONE E PREVISIONE - Nella giornata di domani si registrerà un sensibile calo delle temperature sia nei valori massimi sia in quelli minimi, con addirittura quota neve in calo a quote decisamente insolite per il periodo considerato che durante l'inverno praticamente non si sono quasi mai viste soprattutto dalle nostre parti. Per fare una previsione corretta, oggettivamente, l'unica soluzione sarebbe sedersi al tavolo verde della roulette e puntare la propria fiche sul rosso o sul nero. 

La situazione secondo il modello americano GFS, che piazza maltempo a partire dall'ora di pranzo di domani

Riassumendo: domani giornata incerta. Avendo scelto dall'inizio di questa rubrica un anno fa, di privilegiare il modello americano GFS, possibili piogge (più strutturate nell'entroterra) a partire già dall'ora di pranzo dopo una notte e primissima parte della mattinata serena. Ventilazione da nord est sostenuta con componente rafficata. Temperature in deciso calo, soprattutto nel medio profondo entroterra. Possibile nevischio in calo sino attorno ai 700/800 m. Situazione estensibile anche alla prima parte di dopodomani. Per tornare a condizioni stabili si guarda a giovedì. 

Anche per buona parte della giornata di mercoledì il centro di calcolo d'oltreoceano insiste nel proporre condizioni instabili

Appuntamento a venerdì per aggiornare il quadro, specificando che anche aprile partirà nel segno di un alternanza abbastanza netta con un altro possibile episodio freddo in prossimità del fine settimana.

Stefano Sciandra

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