Il Comune di Imperia ha annunciato l'apertura di un bando per aumentare il numero di licenze dei tassisti, una mossa per migliorare la situazione del settore, ma che non mette tutti d’accordo. Un conducente ha addirittura deciso di restituire la licenza acquisita solo a novembre, sollevando preoccupazioni sulle condizioni di lavoro nel capoluogo.
Andrea Salvati, tassista da anni, ha preso, dunque, una decisione drastica e piega i motivi della sua scelta. "A parte che il lavoro è quello che è, i turni assurdi che non coprono né la mattina né la notte ,ma purtroppo a Imperia è impossibile lavorare. La situazione tra l'assessore Oneglio e una parte dei tassisti ha creato un ambiente insostenibile".
Salvati entra nel merito: "Durante un colloquio con l'assessore, in cui chiedevo semplicemente di adeguare le tariffe, ferme al 2012, come è nostro diritto, mi è stato risposto in modo sbrigativo. L'assessore mi ha liquidato dicendo che doveva andare dal dentista e che non avrebbe mai adeguato le tariffe per fare contenti 'quelli là". Un’affermazione che il conducente trova incomprensibile e frustrante, soprattutto per chi svolge un lavoro come il tassista, dove i costi e le difficoltà sono sempre in aumento".
Salvati puntualizza ulteriormente: "Ogni quattro anni le tariffe devono essere adeguate all’aumento dei costi. È una questione di giustizia e di sostegno a chi lavora. Almeno stammi a sentire. Inoltre, per acquisire la licenza, ci sono stati richiesti particolari requisiti, come auto nuove o con non più di due anni. Quando vengo trattato così, mi sembra di sognare o di vivere un incubo".
Alla fine, Andrea Salvati ha deciso di tornare a lavorare a Sanremo. "Qua è impossibile lavorare, stando tra due fuochi. C'è una divisione evidente tra i tassisti e il Comune, e si rischia di trovarsi sempre in un contenzioso continuo. Non voglio più essere parte di tutto questo. Mi ritiro e torno a Sanremo, dove almeno posso lavorare senza problemi".