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Attualità | 30 marzo 2025, 12:53

Imperia e la Milano-Sanremo: il 'blackout' Rai riaccende il dibattito sulla vocazione turistica della città

La mancanza di strutture ricettive adeguate, servizi poco efficienti e un’assenza di strategia promozionale sono tra le criticità evidenziate

(Foto Flammia)

(Foto Flammia)

Lo 'schiaffo' della Rai per l’oscuramento di Imperia durante la Milano-Sanremo fa ancora discutere. Per il pubblico cittadino, infatti, sul banco degli imputati, sono saliti due 'colpevoli', la valenza turistica e l’immagine del settore anche se la colpevolezza in questione è ancora tutta da dimostrare. 

Comunque non sembra che vadano d’accordo i due 'parametri' più decisivi e condizionanti del settore economico più importante del capoluogo ponentino. L’episodio, appunto, delle riprese di Rai 2 della Milano-Sanremo ha rappresentato, in ordine di tempo, soltanto l’ultima occasione per discutere della 'turisticità”' imperiese. In effetti, quella della Rai, non è stata solo un’occasione mancata per una operazione di marketing di cui, invece, altre località hanno approfittato ma anche il motivo per riflettere su pregi e difetti di quel comparto a livello locale. 

Mi dispiace doverlo ribadire – afferma Marcello Angelerima la città è carente di immagine turistica e manca anche quantitativamente di strutture ricettive”. I nsomma un giudizio molto tranchant che sembra non ammettere pareri meno spigolosi in quanto, almeno in parte, fondato su dati di fatto.

Stiamo organizzando un convegno di assaggiatori in ambito nazionale – spiega Marcello Scoccia, assaggiatore professionista dell’olio a livello internazionale – e abbiamo problemi per la sistemazione dei partecipanti negli alberghi: le strutture ricettive di un certo livello numericamente sono troppo poche rispetto alle nostre necessità per quella occasione”.  

Purtroppo la città non sempre si presenta con il suo abito migliore, almeno per quanto riguarda l’accoglienza. “Alla domenica i bar sono chiusi – contesta Maxim Gibboni spesso l’ascensore da Borgo Marina è fermo per guasti, ci sono troppe serrande abbassate: non mi sembra una situazione adeguata a una località turistica”. 

Insomma, l’immagine non appare proprio all’altezza di quanto dovrebbe essere mentre l’attenzione si rivolge anche alle mancate riprese televisive che può considerarsi un’occasione mancata e neppure la prima. “Quelle riprese delle località attraversate dalla corsa – è il parere di Marcello Cairosono una forma di pubblicità che, mi risulta, siano a pagamento: devo pensare che Imperia abbia deciso di non pagare facendo a meno di uno strumento interessante, ma mi auguro che, per ovviare a quella mancanza, si preveda di mettere in campo altre forme di promozione della città”. 

Ed è proprio questa la sintesi che emerge dai commenti degli imperiesi. “C’è che sospetta sia necessario pagare la Rai per fruire di quel messaggio – l’ipotesi di Paolo Vido Comunque, per mantenersi come località turistica, serve l’immagine che, al momento, appare carente ma, al di là di questo, dovrebbero esserci più alberghi, così non è né carne né pesce cioè non appare come turistica e neppure commerciale e tantomeno industriale”. E allora sfruttare le occasioni fruttuose per l’immagine appare perlomeno un’azione possibile e soprattutto con probabili costi limitati eventualmente a carico delle finanze pubbliche.

Ino Gazo

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