La vicenda di Giovanni (nome di fantasia), l' uomo di 50 anni che vive a San Bartolomeo al Mare, ha commosso e mobilitato un'intera comunità. Disabile e in gravi difficoltà economiche, vive da solo in un piccolo appartamento dopo che sua madre è stata ricoverata in una Rsa. La sua situazione si è fatta sempre più difficile a causa di una serie di problematiche legali e economiche che lo hanno ridotto in uno stato di estrema precarietà.
Giovanni ha subito un'ulteriore difficoltà quando Rivieracqua ha deciso di interrompere l'erogazione dell'acqua a causa di morosità accumulata. Un'amara decisione che ha lasciato Giovanni senza uno dei beni più essenziali per la vita quotidiana. Nonostante l'aiuto di un amico che gli porta acqua e pellet per riscaldarsi, la situazione di Giovanni non è migliorata, anzi è diventata ancora più disperata. La mancanza di accesso ai fondi della madre, a causa della chiusura della PostePay cointestata e della battaglia legale in corso, ha ulteriormente aggravato la sua condizione di isolamento e privazione.
A questa difficile realtà si è aggiunta la battaglia legale per i fondi di sua madre, che ha visto Giovanni senza risorse economiche, in un limbo di incertezze. La situazione è diventata insostenibile, ma, dopo l'appello del nostro giornale, grazie all'intervento delle associazioni Assoutenti, Onda Ligure Consumo e Ambiente e del Comitato Acqua Cara Bolletta, finalmente è arrivato un segno di speranza.
Le associazioni, mosse dalla necessità di risolvere il problema e sostenere Giovanni in un momento di grande difficoltà, hanno preso in mano la situazione. Con un intervento tempestivo e mirato, hanno portato l'attenzione su questo caso al gestore del servizio idrico "che -sottolinea la portavoce Sabrina Grassa - ha dimostrato sensibilità e attenzione, ripristinando la fornitura di acqua per Giovanni".
"Si tratta di un piccolo gesto che ha però significato moltissimo per una persona che stava vivendo una crisi profonda. Le associazioni, con il supporto fondamentale del Comitato Acqua Cara Bolletta, sono riuscite a sensibilizzare e a trovare una soluzione concreta, restituendo a Giovanni un servizio essenziale".
Inoltre, l'amministrazione comunale di San Bartolomeo, sotto la guida del sindaco Filippo Scola, ha attivato il protocollo di aiuto per situazioni di emergenza, impegnandosi a supportare Giovanni. Nonostante il protocollo di aiuto non abbia ancora risolto tutte le problematiche in modo definitivo, il sindaco Scola ha dichiarato che "sia la Protezione Civile che il Comune stanno facendo il possibile per sostenere Giovanni, e che sono a conoscenza del problema, cercando di trasmettere rassicurazione".
Il caso di Giovanni dimostra che, quando le istituzioni, le associazioni e i cittadini si uniscono, si possono superare anche le difficoltà più gravi. Sebbene la situazione di Giovanni non sia ancora risolta completamente, il ripristino della fornitura idrica rappresenta un primo passo importante verso una soluzione duratura.
"Sono sempre più orgogliosa e grata di collaborare con Assoutenti e Onda Ligure Consumo e Ambiente. Il loro impegno e la loro dedizione sono un esempio per tutti noi su quanto possiamo fare quando lavoriamo insieme per un obiettivo comune. Non possiamo risolvere tutti i problemi, ma sicuramente possiamo fare la differenza nella vita delle persone che, come Giovanni, hanno bisogno del nostro aiuto", conclude Sabrina Grassa.